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Le 10 regole d'oro per il tuo Wine Brand

  • Immagine del redattore: Leonardo G.
    Leonardo G.
  • 18 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min


Creare un’etichetta di vino non è solo un esercizio estetico: è un lavoro di narrazione visiva. Un’etichetta deve attirare lo sguardo tra centinaia di bottiglie, comunicare la personalità del vino e rispettare norme tecniche precise. In poche parole, è un piccolo biglietto da visita che deve convincere in pochi secondi.Immagina di lavorare per Tenuta Roccaferma, un marchio di vini immaginario che produce rossi vivaci e bianchi eleganti. Per loro, creare un’etichetta perfetta significa combinare tradizione e modernità, racconto e pulizia visiva. Vediamo insieme le dieci regole d’oro che guidano questo processo.


1. Partire dalla storia del vino

Ogni etichetta nasce da un’identità. Prima di aprire Illustrator, bisogna capire che vino abbiamo davanti: da dove viene, che carattere ha, chi lo produce. Per Roccaferma, ad esempio, un rosso corposo potrebbe richiamare l’idea di una collina rocciosa, mentre un bianco fresco potrebbe evocare una brezza marina. Il visual deve sempre allinearsi alla personalità del vino.

2. Identificare il pubblico e il posizionamento

Un vino destinato ai ristoranti stellati richiede un’estetica diversa rispetto a un vino da scaffale per il grande pubblico. Se Roccaferma vuole posizionarsi come marchio premium, la palette cromatica sarà più raffinata, le tipografie più eleganti e la composizione minimal.


3. Scegliere lo stile grafico più coerente

Minimalista, illustrato, fotografico, tradizionale, contemporaneo: ogni stile comunica qualcosa. Per un rosso importante di Roccaferma, una linea illustrata a tratto fine può evocare artigianalità senza risultare datata.


4. Usare una palette cromatica studiata (non casuale)

I colori parlano prima delle parole. Un rosso rubino intenso potrebbe richiedere toni scuri e profondi sull’etichetta, mentre un bianco aromatico può abbinarsi a palette leggere e luminose. Per esempio, l’etichetta del Roccaferma Bianco della Roccia potrebbe giocare con un mix di bianco crema, verde salvia e un accento oro opaco.


5. Scegliere la tipografia giusta

Il font non è un dettaglio: dà voce al vino. Caratteri serif eleganti comunicano tradizione e qualità; sans più geometrici danno un taglio moderno. Per i vini di Roccaferma, un serif affilato per il nome del vino e un sans leggero per le informazioni secondarie creano un equilibrio perfetto.


6. Lavorare sulla gerarchia visiva

Un’etichetta efficace guida l’occhio. Prima si legge il nome del vino, poi la cantina, poi i dettagli tecnici. Se tutto è messo sullo stesso livello visivo, si crea confusione. Nel caso di Roccaferma, il nome del vino potrebbe avere un ruolo dominante mentre la denominazione e l’annata restano ben visibili ma in secondo piano.


7. Raccontare senza esagerare

Un piccolo elemento narrativo può rendere l’etichetta memorabile: una texture ispirata al terreno, una linea che rappresenta il paesaggio, un simbolo legato alla cantina. Ma bisogna sempre evitare di sovraccaricare. Per Roccaferma, potrebbe bastare un elemento grafico sottile che richiama la forma delle rocce da cui prende il nome la cantina.


8. Rispettare le norme obbligatorie

Questa non è la parte più divertente, ma è fondamentale. Paese d’origine, volume, gradazione alcolica, allergeni, eventuali sigilli: tutto deve essere presente e leggibile. Un’etichetta perfetta è bella, ma anche a norma.


9. Scegliere materiali e finiture che fanno la differenza

Carta naturale? Texture ruvida? Stampa a caldo? Vernice serigrafica? Le finiture trasformano una buona etichetta in un’etichetta memorabile. Per un vino premium di Roccaferma, una carta cotone con stampa oro opaco darebbe subito la sensazione di prodotto ricercato.


10. Testare l’etichetta su bottiglia

Mai giudicare un’etichetta sullo schermo. Solo quando la applichi su una bottiglia capisci davvero se funziona: se si legge da lontano, se si distingue dalle altre, se l’impatto è quello giusto. Spesso basta regolare un margine o schiarire un colore per ottenere un risultato perfetto.


Conclusione

Creare l’etichetta di vino perfetta significa trovare il punto di equilibrio tra estetica, funzionalità e racconto. Per una cantina come Tenuta Roccaferma, ogni etichetta diventa un invito a scoprire il vino, un pezzo di storia che passa attraverso linee, colori e materiali.





 
 
 

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